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    Intergatori e alimenti che aumentano la produzione di testosterone

    Una domanda ricorrente negli ultimi anni è: “Può una corretta alimentazione e integrazione influenzare e migliorare i problemi legati alla sessualità? Come ad esempio la disfunzione erettile, il calo del desiderio sessuale, la difficoltà a raggiungere l’orgasmo, l’ipogonadismo, etc…?

    La risposta è Sì!

    Se consideriamo il significato etimologico del termine “dieta”, che dal latino significa “stile di vita”, possiamo facilmente intuire che non stiamo parlando solo ed esclusivamente di “alimentazione” in sè e per sè. Il termine “dieta” si riferisce anche a “tutto ciò che interessa le attività primarie di un individuo”, tra le quali dovrebbe rientrare anche l’attività sessuale.

    É ormai ampiamente dimostrato che una sana attività sessuale permette di ridurre l’insorgenza di sintomi depressivi, e di migliorare la risposta cerebrale alle necessità fisiologiche dell’organismo, come ad esempio la risposta immunitaria.

    Vedremo in seguito come un corretto approccio nutrizionale volto ad aumentare la qualità dell’attività sessuale, permetta nel frattempo di regolare anche l’impulso dell’appetito, limitando i fenomeni di obesità e sovrappeso, ma soprattutto di migliorare lasalute cardiaca.

    Tali effetti permettono inevitabilmente di prolungare l’età riproduttiva umana e di promuovere un invecchiamento sano, soprattutto se alla giusta alimentazione aggiungiamo anche l’esercizio fisico.

    ALIMENTAZIONE E SESSUALITA ;ESISTONO CIBI AFRODISIACI?

    Il binomio “Cibi e sessualità” ha sempre suscitato forte interesse e risulta davvero efficace, a favore di una maggior felicità sessuale, nei confronti di entrambi i sessi, soprattutto se si conduce una “dieta” o meglio, uno “stile di vita” sano ed equilibrato.

    Ci sono sicuramente degli cibi, secondo una cultura popolare millenaria , che migliorano le funzioni sessuali e aumentano la libido ( e in alcuni casi ci sono anche delle conferme scientifiche):

    AGLIO: è considerato un forte rinvigorente, in quanto migliora la circolazione.

    PEPERONCINO: un classico, se ne sente parlare tantissimo. Grazie ad una sostanza, la capsaicina è un forte vasodilatatore. Motivo per cui un suo consumo costante è fortemente consigliato per prevenire l’insorgenza di problemi cardiovascolari. Aumenta dunque la circolazione, facilitando l’afflusso di sangue agli organi genitali;

    CIOCCOLATO: un altro classico. Contiene una sostanza, lafeniletilamina, che stimola l’area cerebrale del piacere sessuale e aumenta le endorfine. Ciò aumenta il buon umore, grazie anche ad un maggior rilascio di serotonina, e di conseguenza una migliore sessualità dovuta a una maggiore socialità .

    OSTRICHE E MOLLUSCHI: sono ricchi di zinco, un cofattore fondamentale per la regolazione degli ormoni sessuali. Permette infatti di migliorare la produzione di Testosterone.

    FRUTTA SECCA: è una fonte di omega 3, ovvero di acidi grassi polinsaturi. Questi, come vedremo in seguito, hanno il ruolo fondamentale di ridurre il colesterolo cattivo (LDL) ed aumentare quello buono (HDL) in modo da ridurre i fenomeni di ipercolesterolemia e migliorare la salute cardiovascolare. Permettono di aumentare quindi la fluidità del sangue. Oltre agli omega 3, le noci e le mandorle contengono anche una buona quantità di L-arginina, un precursore dell’ossido nitrico, un importante mediatore che stimola la vasodilatazione e quindi un maggior afflusso di sangue. Ma anche di questo ne parleremo ampiamente in seguito.

    AVOCADO: contiene ottimi acidi grassi mono-polinsaturi. Quindi le proprietà sono le stesse già citate per la frutta secca. In più l’avocado è fonte di diversi minerali, molte vitamine ed antiossidanti.

    • NB: è opportuno considerare sempre che non esistono cibi “magici” che appena consumati garantiscano dei risultati soprannaturali… ciò che fa la differenza è sicuramente seguire una dieta sana ed equilibrata, che può benissimo comprendere, nelle giuste dosi, gli alimenti sopra elencati.

      CIBO E SESSUALITA’ ; COSA BISOGNA EVITARE?

      Sicuramente bisogna fuggire dagli eccessi, quindi bevande zuccherate, eccessivo consumo di carne rossa, processata o conservata, fritti e tutti quegli alimenti che contengono ingenti quantità di grassi saturi.

      La birra inoltre non aiuta, in quanto il luppolo è considerato un anafrodisiaco, così come non aiuta un eccessivo consumo dicaffè , essendo un vasocostrittore.

      Dall’altro lato anche la malnutrizione per difetto, quindi improvvisare delle diete troppo restrittive, può andare a compromettere le funzioni sessuali, andando a minare per esempio l’equilibrio ormonale. Questo è un fenomeno che riguarda soprattutto le donne.

      ALIMENTAZIONE E SESSUALITA’ :PATOLOGIE LEGATE ALLA SESSUALITÀ, COME PUÒ INTERVENIRE L’ALIMENTAZIONE?

      Nei casi più comuni le ridotte funzionalità sessuali (come la disfunzione erettile, il calo della libido, la difficoltà a raggiungere l’orgasmo, etc…) derivano da tutta una serie di problematiche che normalmente sopraggiungono con l’avanzare dell’età, come conseguenza di patologie di natura cardiovascolare, endocrina o arteriosa.

      Tutto ciò si può evitare se sin dall’età giovanile si riuscissero a controllare i pricipali fattori di rischio (legati a tali patologie) come ad esempio l’ipertensione (riducendo l’assunzione di sale), la dislipidemia (riducendo l’apporto di grassi saturi), il fumo, lasedentarietà, lo stress, etc…

      Per capire meglio il concetto vi rimando alla parte finale dell’articolo dove spiego i meccanismi fisiologici che stanno alla base dell’erezione del pene (che poi sono molto simili a quelli dell’erezione del clitoride).

      Tornando ai cibi e la sessualità, vi voglio citare un recente studio (giugno 2017) molto interessante effettuato dal dipartimento di Urologia dell’Università di Irvine (California). Questo studio, oltre ad aver delineato le principali cause della disfunzione erettile (di cui vi parlerò alla fine) ha posto l’attenzione sulle correlazioni tra una serie di principali modelli dietetici e la salute sessuale maschile, valutando le funzionalità erettili, i livelli adeguati di testosterone e la qualità dello sperma.

      É stato riscontrato che tra gli schemi dietetici confrontati (dieta occidentate, dieta paleolitica, dieta mediterranea e dieta vegetariana) la dieta mediterranea è emersa come la migliore per la salute sessuale. Un’alimentazione per la sessualità deve essere sana ed equilibrata, basata sui principi della dieta mediterranea, è quindi considerata la migliore alimentazione per la sessualità!

      Essa si basa quindi sul consumo di cereali (possibilmente a più basso impatto sull’indice glicemico), frutta e verdura in abbondanza, grassi prevalentemente mono e poliinsaturi (Olio extra vergine d’oliva, pesce azzurro e frutta secca che sono fonti naturali di Omega 3EPA e DHA).

      Tale tipologia di alimentazione ha permesso di riscontrare nei soggetti analizzati un’attenuazione della disfunzione erettile, un miglioramento del profilo ormonale (aumento dei livelli di testosterone), soprattutto negli individui obesi o in sovrappeso che hanno perso peso seguendo tali indicazioni nutrizionali.

      QUINDI ; ALIMENTAZIONE PER LA SESSUALITA’ = DIETA MEDITERRANEA

      Senza contare il fatto che oltre alle ricadute positive sulla salute sessuale, sono da considerare assolutamente anche altri miglioramenti ancora più importanti, come i miglioramenti della salute cardiovascolare, la diminuzione delle malattie neurodegenerative, del diabete, della sindrome metabolica e dell’incidenza di tumori.

      INTEGRAZIONE E SESSUALITA’

      Tra gli integratori che permettono, in caso di stile di vita frenetico o impossibilità a seguire una corretta alimentazione per la sessualità, di seguire un’alimentazione per una sessualità migliore, e di avere un riscontro più favorevole sull’erezione maschile ci sono sicuramente:

      • L’ARGININA: Questo importante amminoacido, oltre ad avere importanti funzioni in ambito sportivo, e non solo, come ad esempio la sintesi proteica e la sintesi di creatina, è fondamentale per essere il precursore dell’ossido nitrico (NO). Come già visto in precedenza l’ossido nitrico è un importantissimo neurotrasmettitore (attivato mediante l’ossido nitrico sintetasi NOS), che favorisce il rilassamento della muscolatura endoteliale delle arterie, permettendone così una maggiore vasodilatazione. Oltre ad avere un riscontro positivo sull’erezione maschile ciò è particolarmente importante per la salute cardiovascolare, in quanto favorisce un miglioramento dell’afflusso sanguigno soprattutto nelle zone periferiche, evitando anche il rischio di trombosi. Bisogna tenere presente inoltre che è impossibile integrare direttamente con l’ossido nitrico, in quanto di per sè risulta tossico. L’NO infatti se si trovasse libero di circolare si comporterebbe da radicale libero. Per questo motivo l’unico modo di aumentare fisiologicamente la sua produzione è quello di seguire la via indiretta, ovvero aumentando l’assunzione di Arginina.

      Oltretutto è stato riscontrato recentemente che l’integrazione di Arginina risulta ancora più efficace se combinata con i polifenoli. Questi oltre ad essere estremamente importanti per la loro funzione antiossidante contro i radicali liberi, riducono i livelli dell’enzima arginasiresponsabile della degradazione dell’arginina. In questo modo grazie all’inibizione dell’azione dell’arginasi si ottengono dei livelli plasmatici di arginina più alti, in modo tale che possa successivamente convertirsi inossido nitrico e adempiere alla sua funzione vasodilatatoria.

      • OMEGA 3All’interno di una dieta mediterranea equilibrata non possono certo mancare questa categoria di grassi essenziali. Li possiamo trovare nel pesce azzurro, nel relativo olio e nei crostacei (come EPA DHA), nella frutta secca (comeAcido α-linolenico ALA) negli oli vegetali come l’olio di lino (come ALA).

      Hanno molteplici funzioni importanti, tra cui:

      • miglioramento del trasporto nel sangue delle vitamine liposolubili (Vit. A, D, E, K);

      • miglioramento della salute dei capelli e delle unghie;

      • aiutano il corpo a ridurre i livelli di LDL VLDL ovvero il cosiddetto colesterolo “cattivo” per far spazio a quello “buono” ovvero le HDL. Ciò permette di limitare i fenomeni infiammatori, migliorando quindi la salute cardiovasolare

      Quest’ultimo punto è uno dei più importanti in quanto un adeguato livello di HDL permette di mantenere il sangue più fluido, il chè favorisce una migliore circolazione dell’ossigeno ai muscoli e ai tessuti, un’adeguata prevenzione dei fenomeni di ipertensione arteriosa, ma anche un miglioramento della salute sessuale, garantendo un apporto migliore di sangue agli organi genitali e favorendo quindi l’erezione.

      • TRIBULUS TERRESTRISQuesto è un integratore che consiglio molto, soprattutto ai miei atleti. Questa pianta è sempre stata usata nella medicina cinese per la cura dell’impotenza. Infatti la sua proprietà più importante è quella di stimolare la produzione di ormoni androgeni, ovvero il testosterone, a partire da una maggior stimolazione dell’ormone LH.

      Tale ormone, sicuramente importante per l’uomo soprattutto per gli sportivi che vogliono avere una buona sintesi muscolare, è altrettanto importante anche per le donne, in quanto anch’esse lo sintetizzano anche se in quantità più ridotte rispetto agli uomini. Un aumento di tale ormone permette un innalzamento deldesiderio sessuale, non solo per gli uomini anche nelle donne. un unico accorgimento da fare è, se volete provare un integratore a base di tribulus terrestris badate soltanto di utilizzare degli estratti standardizzati ovvero titolati in protodioscina saponine steroidee, in quanto sono i responsabili diretti della stimolazione della produzione di testosterone.

      ALIMENTAZIONE E SESSUALITA’ ;DOVE NON PUÒ INTERVENIRE L’ALIMENTAZIONE?

      In rari casi le problematiche sessuali possono derivare da condizioni patalogiche più o meno gravi. Per citarvi un esempio: l’ipogonadismo, che consiste nella riduzione dell’attività funzionale delle gonadi (ovvero dei testicoli per gli uomini e delle ovaie per le donne). Tale condizione può comportare un forte calo della secrezione di ormoni sessuali (estrogeni e progesteronenelle donne, e testosterone negli uomini). Nei casi più gravi si possono riscontrare anche alterazioni nello sviluppo degli apparati genitali e nell’espressione dei caratteri sessuali secondari tipici dell’uomo e della donna, come la crescita dei peli pubici, del seno, etc…

      Quando il problema riguarda direttamente le gonadi si parla diipogonadismo primario. Mentre se il difetto riguarda l’asse ipotalamo-ipofisario si parla di ipogonadismo secondario.

      In quest’ultimo caso il problema è a monte in quanto può partire:

      • dall’ipotalamo nel caso in cui non riesca a rilasciare gli RH(Ormoni di Rilascio) che agiscono sull’ipofisi.

      • oppure dall’ipofisi nel caso in cui non riesca a produrre legonadotropine ipofisarie (FSH ed LH) che hanno il compito di stimolare proprio le gonadi a secernere gli ormoni sessuali.

      Di fronte a situazioni così gravi un’alimentazione per una sessualità migliore sicuramente ha molteplici vantaggi più generali dal punto di vista salutistico, ma di sicuro per questi tipi di problematiche occorre l’intervento di farmaci specifici.

      FISIOLOGIA ; COME FUNZIONA IL MECCANISMO DEL’EREZIONE DEL PENE

      Per capire meglio le cause della disfunzione erettile vi illustro in breve, come anticipato, i meccanismi fisiologici che stanno alla base dell’erezione del pene (che poi sono molto simili a quelli dell’erezione del clitoride).

      L’erezione non è altro che un riflesso nervoso che porta all’aumento del turgore e delle dimensioni del pene. Rispecchia chiaramente lo stato di eccitazione sessuale maschile e può essere il risultato della combinazione di diversi stimoli nervosi (di natura tattile, visiva, uditiva e anche olfattiva). Ciò è più facile da immaginare se consideriamo il pene come una spugna fatta di corpi cavernosi che in questa fase si riempiono di notevoli quantità di sangue e quindi si espandono, permettendone l’aumento di dimensione. Il tutto è permesso da un’elaborata combinazione di elementi di natura vascolareormonalenervosapsicologica.

      Il riflesso dell’erezione in sè è un evento involontario, infatti è sotto il controllo del sistema nervoso autonomo. Quest’ultimo comprende il sistema simpatico che gestisce il corpo durante le situazioni di stress, nel caso fosse necessario difendersi o attaccare e anche per quanto riguarda gli stati di ansia, di fame, etc. Ed il sistema parasimpatico che al contrario dell’altro domina il corpo negli stati di riposo o di comodità.

      L’erezione è controllata da entrambi i sistemi. Infatti quando prevalgono i segnali eccitatori vengono inattivate le efferenze simpatiche responsabili della rigidità muscolare. Nel frattempo invece vengono attivate le strutture nervose parasimpatiche, che permettono al contrario il rilassamento della muscolatura liscia dei vasi arteriosi. Tale fenomeno permette al sangue di scorrere nei corpi cavernosi del pene favorendo così la loro espansione e quindi l’ingrossamento e l’erezione.

      Il rilassamento della muscolatura liscia è permesso da un secondo messaggero, prodotto dall’attivazione parasimpatica, che è l’ossido nitrico (NO). Tale neurotrasmettitore viene sintetizzato a partire dall’arginina (come già detto possiamo trovare in commercio molti integratori a base di arginina), viene rilasciato dalle fibre nervose e dalle cellule endoteliali di tutte le strutture vascolari presenti. Questo diffonde all’interno della fibrocellula muscolare liscia, attiva l’enzima guanilatociclasi che permette di convertire il guanosin trifosfato (GTP) in guanosin mofosfato ciclico (GMPc). Quest’ultimo messaggero infatti è il vero responsabile del rilassamento della muscolatura liscia e quindi della vasodilatazione delle arterie, che permette il conseguente aumento di volume dell’organo.

      Il tutto può essere riassunto dal seguente schema:

      STIMOLO NERVOSO  Attivazione Parasimpatica  Rilascio NO Guanilatociclasi  conversione del GTP in GMPcRilassamento muscolatura liscia  EREZIONE

      Il mantenimento dell’erezione è causato dall’aumento della pressione intracavernosa che provoca il successivo bloccaggio del reflusso venoso. In questo modo il sangue rimane intrappolato nei corpi cavernosi, conferendo così il mantenimento del turgore e quindi della rigidità.

      All’atto dell’eiaculazione vengono attivate invece le strutture simpatiche, responsabili del ritorno alla fase “flaccida” del pene. Le efferenze del sistema nervoso simpatico ripristinano la rigidità della muscolatura liscia causando la vasocostrizione delle arterie e quindi riducendo l’afflusso sanguigno al pene. Di conseguenza si ha una riduzione della pressione interna che permette la decompressione delle vene adibite al normale deflusso del sangue venoso dal pene.

      Ecco spiegato uno dei motivi dell’eiaculazione precoce, la quale subentra nel momento in cui si assiste ad un’eccessiva sollecitazione del sistema nervoso simpatico dovuta ad eccessivi stati di stress o ansia. Gli stessi motivi spiegano anche ladisfunzione erettile dovuta spesso a cause psicologiche legate adansiastressdepressione. Tutto ciò si traduce in uno squilibrio delle fasi nervose che va a minare a sua volta il delicato equilibrio tra la contrazione e il rilassamento delle cellule della muscolatura liscia, secondo i meccanismi illustrati precedentemente.

      Quindi lo Stress è sicuramente una componente da non sottovalutare, ma quando la causa di tali problemi non è di natura psicologica, possono entrare in gioco altri fattori ad esempio di natura ormonale e circolatoria.

      Questi ultimi in particolare possono essere evitati, come già detto in precedenza, andando a limitare i fattori di rischio sin dall’età giovanile come il fumo, il consumo cronico di alcol e droghe, la carenza di attività fisica, la dislipidemia e in particolare l’ipercolesterolemia e l’obesità

      I contenuti degli articoli non devono sostituirsi alle indicazioni del professionista  che ha in cura il lettore. Nel caso l’articolo tratti  di principi attivi utilizzati negli integratori le diverse modalità di assunzione che potrebbero essere dedotte dagli articoli sono prettamente a scopo scientifico divulgativo (si tratta di studi scientifici, approfondimenti, esperienze personali di atleti e professionisti del settore) e quindi non vanno presi come riferimento pratico.Gli integratori (salvo diversa prescrizione di professionista) vanno utilizzati secondo la posologia riportata in etichetta.

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    dott. Enrico Veronese Biologo Nutrizionista

    • enrico veronese

           

     

     

     

                        NOTE BIBLIOGRAFICHE

      • Oleg Varlamov, Western-style diet, sex steroids and metabolism, Biochimica et Biophysica Acta (BBA) – Molecular Basis of Disease. Volume 1863, Issue 5, May 2017, Pages 1147-1155;

      • Justin La, Natalie H.Roberts, Faysal A.Yafi, Diet and Men’s Sexual Health, Sexual Medicine Reviews, 2017, 1-15;

      • Serap Gur, Allen L. Chen, Philip J. Kadowitz, Chapter 5 – Nitric Oxide Donors and Penile Erectile Function, Nitric Oxide Donors – Novel Biomedical Applications and Perspectives, 2017, Pages 121–140;

    Intergatori e alimenti che aumentano la produzione di testosterone ultima modidfica: 2018-08-03T12:51:25+00:00 da Dott. Veronese Enrico Biologo Nutrizionista