Alimentazione, Salute e Benessere

Come aumentare il testosterone maschile 

Esistono integratori di  testosterone? Questa è una domanda che mi viene posta molto frequentemente, la cui risposta è però, purtroppo, no, non esistono integratori a base di testosterone.  

Ci sono farmaci che svolgono questa funzione, ma, in quanto tali, è necessaria la prescrizione medica e la loro somministrazione deve seguire un preciso piano terapeutico. Chi assume testosterone senza un adeguato e preciso controllo specialistico, infatti, rischia prima di tutto la propria salute e, nel caso degli sportivi, potrebbe incorrere in pesanti sanzioni anti-doping. 

Ma allora come combattere i sintomi dell’andropausa, che colpisce un gran numero di uomini adulti dopo i trent’anni? Per arginare questo problema è possibile ricorrere a particolari principi attivi, presenti naturalmente in alcuni alimenti, ma che possono essere assunti anche attraverso specifici integratori. In questo modo è possibile aumentare la produzione di testosterone in modo naturale, legale e senza il rischio di incorrere in problemi di salute. 

Come aumentare il livello di testosterone e perché farlo? 

Per gli uomini, mantenere alti i livelli di testosterone è molto importante: per migliorare la propria sessualità e la propria libido, e per aumentare il volume e la forza della propria muscolatura, ma anche per contrastare tutta quella serie di sintomi che possono presentarsi in seguito all’andropausa, come l’aumento di peso, la riduzione della densità ossea, l’aumento o la diminuzione del colesterolo, l’instabilità umorale, l’insonnia, le sensazioni di malessere e spossatezza, la scarsa concentrazione e memoria.

Può quindi una corretta alimentazione e integrazione contrastare i sintomi causati dal testosterone basso? La risposta è, ovviamente, si. Iniziamo col valutare alcuni alimenti.

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Le verdure crucifere 

Per accrescere i livelli di testosterone è fondamentale tenere sotto controllo la produzione di estrogeni, dal momento che questi ultimi hanno un effetto inibitorio sulla produzione dell’ormone maschile. 

A questo scopo possono venirci in aiuto le verdure crucifere, ovvero broccoli, cavolfiori, cavoli o cavoletti di Bruxelles. Esse sono fortemente consigliate dai nutrizionisti nelle diete mirate all’aumento del testosterone poiché presentano alte quantità di indolo-3-carbinolo, una sostanza organica che contiene naturalmente gli estrogeni. 

Cibi ricchi di zinco  

Lo zinco è un minerale essenziale per regolare la produzione di testosterone. Diverse ricerche hanno infatti dimostrato che la sua assunzione può innalzare significativamente i livelli di testosterone, riducendo al contempo quelli di estrogeni. 

Lo zinco è presente principalmente in molluschi e crostacei – non a caso le ostriche sono considerate un cibo afrodisiaco, ma lo si può trovare anche nella carne rossa e nel pollame, nel pesce, nei fagioli, nelle noci e nella frutta secca. 

Omega 3 

Il cortisolo è un subdolo nemico per il testosterone: l’eccessiva presenza di questo ormone, infatti, può inibirne la produzione. La presenza di alti livelli di cortisolo è principalmente dovuta a situazioni di forte stress –  che è quindi bene tentare di evitare, per quanto possibile -, ma può essere tenuta sotto controllo anche attraverso l’alimentazione, in particolare tramite l’assunzione di cibi ricchi di Omega 3, quali il pesce azzurro (sardine, acciughe, salmone, sgombro) o le noci. Queste ultime, in particolare, secondo nuovi studi statunitensi possono incidere significativamente sulla riduzione dell’ormone dello stress, grazie al loro contenuto di EPA  e DHA. 

Un’alimentazione corretta può quindi rappresentare un valido rimedio al testosterone basso, ma è opportuno tenere presente che, per quanto questi alimenti possano contenere principi attivi utili ad aumentare i livelli di testosterone, le dosi da assumere per raggiungere il quantitativo necessario ad ottenere un’effettiva funzionalità terapeutica sono molto alte. 

È consigliabile quindi abbinare alla dieta una serie di integratori alimentari specifici, che consentano con maggiore facilità e immediatezza di introdurre nell’organismo la giusta quantità di sostanze utili ad aumentare il testosterone. 

Quali integratori assumere per aumentare il testosterone? 

E allora, quali sono gli integratori utili ad aumentare il testosterone? Ovviamente gli integratori di zinco, sale minerale già citato in precedenza, ma soprattutto gli integratori a base di acetilcarnitina e di Tribulus Terrestris. 

Acetil carnitina 

L’acetil carnitina è una molecola che agisce sui recettori citoplasmatici del testosterone, ovvero aiuta a tradurre, recepire e recapitare il segnale inviato dall’ormone. Avere in circolo alte dosi di testosterone, infatti, non è sufficiente a garantire immediati benefici, ma è necessaria anche la presenza dei recettori, che può essere accresciuta proprio attraverso l’assunzione di integratori di acetil carnitina. 

Numerosi studi hanno dimostrato che l’acetil carnitina può aumentare i livelli di testosterone fino al 20%, ma i suoi effetti positivi si limitano a questo. Essa infatti è anche un ottimo antiossidante, può prevenire l’Alzheimer, migliora il sistema cardiovascolare riducendo i rischi di arteriosclerosi e contribuendo alla salute del cuore, accresce il numero e la mobilità degli spermatozoi, aiuta nel dimagrimento riducendo i depositi di grasso, migliora la memoria e le capacità cognitive.  

L’acetil carnitina è l’ideale per gli atleti, a cui consiglio di assumerla prima dell’allenamento, per ottimizzare le energie e migliorare le prestazioni, ed è presente anche in numerosi alimenti, come la carne, il pesce, i prodotti caseari, frutta sia fresca che secca, verdura e legumi.  

Poiché si tratta di un integratore natuale, non vi sono sostanziali controindicazioni né gravi effetti collaterali. È consigliabile però, oltre a rispettare sempre il dosaggio consigliato, consultare un medico prima di procedere con l’assunzione.  

Tribulus Terrestris 

Il Tribulus Terrestris è una pianta le cui proprietà fitoterapiche e ormonostimolanti sono note fin dai tempi dell’antica Cina, dove i medici la utilizzavano con successo come rimedio per l’impotenza. 

Questo effetto è da attribuire all’alta presenza, all’interno dei semi del tribulus terrestris, di protodioscina, una saponina steroidea che può aumentare significativamente la produzione endogena di testosterone andando a stimolare un precursore del testosterone stesso, l’LH (ormone luteinizzante). 

Per ottenere i benefici connessi all’assunzione di tribulus terrestris è possibile ricorrere agli integratori, ma attenzione: affinchè il prodotto sia realmente utile, deve presentare una concentrazione almeno al 90%. Per aumentare ulteriormente l’efficacia di questo integratore naturale, poi, è consigliabile associarlo a zinco e magnesio.

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Autore Dott. Enrico Veronese

Il Dott. E. Veronese Biologo nutrizionista, creatore del Metodo Veronese™, è tra i massimi esperti di alimentazione e integrazione alimentare: opera nel settore del fitness e benessere da piu’ di 30 anni, è stato consulente di più aziende ed è direttore scientifico e della ricerca per l’azienda italiana Powerhousenutrition, dove ha creato innovativi integratori per lo sport, per la longevità, per la sessualità e per la vita.

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